Con l’approvazione in Conferenza Unificata del Decreto Conto Termico 3.0 (agosto 2025), il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dato il via a una nuova fase per gli incentivi legati all’efficienza energetica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il nuovo decreto amplia la platea dei beneficiari, aggiorna le tipologie di interventi ammessi e semplifica le procedure di accesso, rendendo lo strumento più efficace per cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore.

L’ultimo aggiornamento è del 26 settembre quando il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e ufficialmente denominato “Incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili”.

Il provvedimento entrerà in vigore 90 giorni dopo la pubblicazione e, nei successivi 60 giorni, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) dovrà pubblicare le nuove Regole operative, semplificando l’accesso agli incentivi.

Cos’è il Conto Termico 3.0

Il Conto Termico è un meccanismo di incentivazione a fondo perduto dedicato agli interventi di piccole dimensioni che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e favoriscono la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Con la versione 3.0, aggiornata nel 2025, il decreto:

  • aumenta i soggetti che possono accedere;
  • innalza i massimali di spesa;
  • introduce nuove tecnologie incentivabili;
  • prevede procedure di accesso più semplici e digitalizzate.

Risorse disponibili e soggetti ammessi

Il decreto mette a disposizione 900 milioni di euro all’anno così ripartiti:

  • 400 milioni destinati agli interventi realizzati dalle Pubbliche Amministrazioni;
  • 500 milioni per interventi di privati e imprese;
  • 20 milioni per finanziare diagnosi energetiche.

Chi può accedere agli incentivi

  • Pubbliche amministrazioni, comprese scuole, ospedali e strutture sanitarie.
  • Privati cittadini e imprese, comprese quelle del settore terziario.
  • Enti del terzo settore che non svolgono attività economica.
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo.

Una novità importante è l’apertura agli edifici non residenziali privati, che prima erano esclusi dalla parte relativa all’efficienza energetica.

Tipologie di intervento incentivabili

Il Conto Termico 3.0 conferma e amplia l’elenco degli interventi ammissibili.
Ora sono previsti incentivi per: 


Efficienza  energetica

  • Isolamento termico delle superfici opache.
  • Sostituzione degli infissi e delle chiusure trasparenti.
  • Sistemi ombreggianti e schermature solari.
  • Illuminazione efficiente con LED e sistemi smart.
  • Building automation per la gestione automatizzata degli impianti.
  • Ventilazione meccanica controllata (VMC), se abbinata a interventi di efficientamento.
  • Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”;

Fonti rinnovabili e tecnologie innovative

  • Pompe di calore elettriche e sistemi ibridi.
  • Collettori solari termici.
  • Impianti fotovoltaici con accumulo, se installati insieme alla sostituzione dell’impianto termico.
  • Colonnine di ricarica per auto elettriche, se installate insieme alla sostituzione dell’impianto termico.

Restano invece escluse le caldaie a condensazione, segno della direzione chiara verso le tecnologie rinnovabili.

Percentuali di incentivo e massimali di spesa

Il nuovo decreto prevede una copertura media fino al 65% delle spese ammissibili, con punte del 100% nei seguenti casi:

  • Interventi realizzati su scuole e ospedali pubblici.
  • Progetti in comuni fino a 15.000 abitanti.
  • Strutture sanitarie pubbliche, anche residenziali o di assistenza.

I massimali sono stati aggiornati per adeguarsi ai nuovi costi di mercato, garantendo maggiore sostegno economico ai beneficiari.

Per gli impianti fotovoltaici gli incentivi vengono calcolati solo se se installati insieme alla sostituzione dell’impianto termico e nel limite del 20% di un costo massimo ammissibile, così suddiviso:

  • 1.500 €/kW per impianti fino a 20 kW
  • 1.200 €/kW per impianti da 20 a 200 kW
  • 1.100 €/kW per impianti da 200 a 600 kW
  • 1.050 €/kW per impianti da 600 a 1.000 kW

Come accedere agli incentivi


Le richieste di incentivo si faranno tramite il portale del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), che sarà aggiornato entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Sono previste due modalità:

  • Accesso diretto: con richiesta online post-intervento, per PA e privati.
  • Prenotazione incentivo: riservata alle PA, con richiesta preventiva.

Opportunità per aziende e Pubbliche Amministrazioni 
e privati cittadini

Il Conto Termico 3.0 rappresenta una leva strategica per:

Aziende

  • Ridurre i costi operativi grazie a impianti più efficienti.
  • Migliorare la sostenibilità aziendale e l’immagine green.
  • Accedere a soluzioni come pompe di calore, fotovoltaico con accumulo, VMC e ricarica elettrica.

Pubbliche Amministrazioni

  • Riqualificare scuole, ospedali e uffici pubblici con copertura fino al 100%.
  • Contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione e risparmio energetico.
  • Favorire il benessere dei cittadini con edifici più moderni ed efficienti.


Privati Cittadini

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti , dotati di pompe di calore, elettriche o a gas
  • Sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore

Restano invece escluse le caldaie a condensazione, segno della direzione chiara verso le tecnologie rinnovabili.

Conclusione 

Il Conto Termico 3.0 è uno strumento fondamentale per accelerare la transizione energetica in Italia, rendendo più accessibili gli interventi di efficienza e l’adozione di tecnologie rinnovabili.

Se sei un’impresa, un ente pubblico o un privato e vuoi scoprire come accedere agli incentivi, EQUA Energia può accompagnarti in ogni fase: dall’analisi preliminare alla progettazione, fino alla gestione completa della pratica con il GSE.

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