
Il 1° luglio 2025 è entrato in vigore il Decreto PPA, il provvedimento che definisce le linee guida nazionali per lo sviluppo degli accordi di compravendita a lungo termine di energia rinnovabile, i cosiddetti Power Purchase Agreement (PPA).
Il decreto, pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, stabilisce le regole per la nuova piattaforma di mercato organizzato (MPPA) gestita dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) e chiarisce il ruolo del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) come garante di ultima istanza.
Questa misura rappresenta un passo decisivo per consolidare il mercato italiano delle rinnovabili, garantendo maggiore stabilità e trasparenza negli investimenti.
Che cos’è un PPA e perché è importante
Un Power Purchase Agreement (PPA) è un contratto a lungo termine per la compravendita di energia elettrica da fonti rinnovabili tra un produttore (ad esempio un impianto fotovoltaico o eolico) e un acquirente (tipicamente un’azienda energivora, un trader o un utility).
I PPA permettono di:
- dare stabilità economica ai produttori, garantendo entrate certe;
- offrire agli acquirenti energia rinnovabile a prezzi competitivi e prevedibili;
- favorire la bancabilità degli impianti e lo sviluppo di nuovi progetti green.
In Italia, l’articolo 28 del D.Lgs. 199/2021 – con cui è stata recepita la Direttiva europea RED II – ha introdotto la necessità di strumenti per facilitare la diffusione di questi accordi.
Il decreto PPA: cosa prevede
Il decreto, composto da 8 articoli, stabilisce:
- la creazione del Mercato dei PPA (MPPA) gestito dal GME;
- l’integrazione con il Mercato Elettrico a Termine (MTE);
- regole per ammissione, garanzie finanziarie e negoziazioni;
- il ruolo del GSE come garante in caso di inadempimento di una delle parti.
Il nuovo MPPA sarà una piattaforma a partecipazione volontaria, che consentirà la negoziazione standardizzata di contratti PPA in un contesto regolamentato e trasparente.
Come funzionerà il Mercato PPA (MPPA)
Il decreto stabilisce che:
- Venditori: possono partecipare solo soggetti titolari di impianti rinnovabili in esercizio o autorizzati.
- Acquirenti: possono accedere solo i titolari di punti di prelievo che rispettino requisiti specifici definiti dal GSE.
- Tutte le negoziazioni avverranno con il GME come controparte centrale.
- Prima di operare sarà obbligatoria una verifica delle garanzie finanziarie.
I contratti avranno una durata compresa tra 5 e 10 anni, con caratteristiche simili a quelle del Mercato a Termine, e saranno progressivamente trasferiti sul MTE.
GSE come garante di ultima istanza
Un punto chiave del decreto è il ruolo attribuito al Gestore dei Servizi Energetici (GSE):
- Inadempimento dell’acquirente: il GSE subentra come acquirente, riconoscendo al venditore il prezzo di riserva di acquisto.
- Inadempimento del venditore: il GSE assume il ruolo di venditore, acquisisce l’energia prodotta e subentra nel contratto di dispacciamento, ricevendo il prezzo di riserva di vendita dagli acquirenti.
Per coprire l’esposizione finanziaria del GSE è previsto un fondo fino a 45 milioni di euro annui (2025-2027), alimentato da una quota dei proventi delle aste ETS.
Standardizzazione e garanzie di origine
Il decreto introduce anche la standardizzazione dei contratti PPA per garantire trasparenza e ridurre i rischi legali.
Inoltre, sarà il GSE a definire le modalità di cessione e acquisizione delle Garanzie di Origine (GO), assicurando la tracciabilità dell’energia rinnovabile prodotta e venduta.
Tempistiche operative
Entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto, il GSE dovrà trasmettere al MASE una proposta di regole operative, contenente:
- requisiti dei partecipanti;
- definizione dei prezzi di riserva;
- modalità di subentro nei contratti;
- schemi contrattuali standardizzati.
Cosa significa per le aziende e la Pubblica Amministrazione
L’entrata in vigore del Decreto PPA apre nuove opportunità per:
Aziende
- Stabilità dei prezzi dell’energia a lungo termine.
- Possibilità di approvvigionarsi da fonti rinnovabili certificate.
- Riduzione della volatilità dei mercati energetici.
- Miglioramento del profilo ESG e della reputazione aziendale.
Pubbliche Amministrazioni
- Accesso a energia green con contratti trasparenti.
- Riduzione della spesa energetica nel medio-lungo periodo.
- Contributo concreto agli obiettivi di decarbonizzazione.
Conclusione
Il Decreto PPA rappresenta un cambio di passo per il mercato italiano delle rinnovabili: più trasparenza, più garanzie, più opportunità per chi investe e per chi acquista energia verde.
Se sei un’azienda o un ente pubblico interessato a valutare i vantaggi di un Power Purchase Agreement o a integrare un PPA con un progetto di autoproduzione da rinnovabili, EQUA Energia può aiutarti.
Contattaci per una consulenza personalizzata e scopri come costruire una strategia energetica su misura, sicura e sostenibile.