Regione Lombardia ha pubblicato un nuovo bando da 43 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese (PMI) finalizzati a ridurre consumi energetici, emissioni e costi operativi.
La misura, denominata “Linea Impresa Efficiente”, offre contributi a fondo perduto e una garanzia regionale gratuita sul finanziamento, incentivando anche l’adozione di impianti da fonti rinnovabili e tecnologie sostenibili.
Chi può partecipare
Per accedere al bando, le imprese devono:
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- avere una sede operativa in Lombardia (dove sarà realizzato il progetto);
- essere iscritte al Registro delle Imprese;
- avere almeno due bilanci o dichiarazioni fiscali depositati;
- rispettare i requisiti di Credit Scoring previsti dal Fondo centrale di garanzia;
- essere in regola con gli obblighi assicurativi.
Sono escluse le imprese dei settori agricolo (salvo agromeccaniche), finanziario, assicurativo e tabacco.
Cosa si intende per PMI
Secondo la normativa europea (DM 14/04/2005), una PMI è un’impresa con:
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- meno di 250 dipendenti;
- fatturato annuo ≤ 50 milioni € o bilancio annuo ≤ 43 milioni €.
Categorie interne:
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- Microimprese: < 10 occupati e ≤ 2 milioni € di fatturato/bilancio;
- Piccole imprese: < 50 occupati e ≤ 10 milioni €;
- Medie imprese: < 250 occupati e ≤ 50 milioni €.
Condizioni da rispettare
I progetti devono garantire:
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- una riduzione minima del 30% delle emissioni rispetto alla situazione iniziale;
- inserimento in una Diagnosi energetica redatta da un EGE certificato UNI CEI 11339;
- un importo compreso tra 100.000 e 5 milioni di euro.
Cosa offre il bando
Le agevolazioni si compongono di:
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- Contributo a fondo perduto
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- 45% per investimenti in fonti rinnovabili, idrogeno e cogenerazione ad alto rendimento.
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- 20% per micro e piccole imprese su altri interventi di efficienza energetica.
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- 15% per medie imprese sugli stessi interventi.
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- Contributo a fondo perduto
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- Garanzia regionale gratuita su un finanziamento medio-lungo termine per la parte non coperta dal contributo, fino al 100% dell’investimento.
L’aiuto complessivo può arrivare al 50% delle spese ammissibili.
Interventi ammessi
Gli interventi agevolabili includono:
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- Macchinari e impianti di produzione (intervento trainante);
- Sistemi di domotica, LED e monitoraggio consumi (trainante);
- Impianti fotovoltaici e rinnovabili (solo se abbinati ai precedenti e realizzati su edifici o strutture esistenti);
- Cogenerazione ad alto rendimento (se in combinazione con i primi due interventi);
- Pompe di calore, solare termico e biomasse;
- Sistemi di accumulo energia;
- Spese tecniche e consulenze (max 10% del totale).
Tempistiche e modalità
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- Apertura sportello: 16 settembre 2025
- Chiusura: fino a esaurimento fondi
- Le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla domanda
- Realizzazione e rendicontazione entro 18 mesi (con proroga di 3 mesi motivata)
Alla domanda vanno allegati:
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- Diagnosi energetica
- Delibera di finanziamento da parte di un soggetto convenzionato