
La transizione energetica nelle aziende deriva dalla capacità di integrare tecnologie diverse per ridurre i consumi, aumentare l’autonomia e migliorare le performance produttive.
Il progetto che abbiamo realizzato a Galbiate (LC) ne è un esempio concreto: un intervento “combinato” che include impianto fotovoltaico e sostituzione dei generatori termici con pompe di calore ad alta efficienza.
L’azienda ha deciso di investire in nuovi impianti di produzione che riducono i consumi energetici, requisito fondamentale per accedere agli incentivi del Piano Transizione 5.0, che prevedono un credito d’imposta subordinato alla riduzione certificata dei consumi.
Grazie all’accesso agli incentivi Transizione 5.0 è stato possibile estendere l’agevolazione anche all’investimento del nuovo impianto fotovoltaico, massimizzando il beneficio economico del progetto.
Un impianto fotovoltaico da 74,24 kWp ottimizzato con tecnologia SolarEdge
L’azienda ci ha affidato la progettazione e realizzazione di un impianto fotovoltaico da 74,24 kWp installato sulla copertura dell’edificio in lamiera.
L’impianto fotovoltaico è stato quindi progettato per produrre annualmente una quantità di energia equivalente al consumo annuo dell’attività, rispettando i criteri di potenza installata e l’utilizzo di pannelli di produzione europea richiesti dalla normativa per accedere e massimizzare gli incentivi.
Per garantire la massima resa e un monitoraggio preciso, abbiamo adottato una configurazione SolarEdge con tecnologia Synergy Manager, composta da:
- un inverter master
- tre unit Synergy
- ottimizzatori di potenza (uno ogni due pannelli).
Questa architettura consente non solo una gestione intelligente dell’energia, ma anche una maggiore continuità di servizio: in caso di malfunzionamento di una unità, l’impianto continua a produrre grazie alle altre, minimizzando i tempi di fermo.
Moduli europei per accedere alla Transizione 5.0
Per rispettare i requisiti richiesti dalla normativa relativa agli incentivi Transizione 5.0 , abbiamo installato moduli fotovoltaici europei, conformi agli standard necessari per accedere al contributo.
In questo modo l’investimento tecnologico dell’azienda non solo ha migliorato l’efficienza del processo produttivo, ma ha anche trainato l’intervento fotovoltaico, riducendo i costi dell’installazione.
Riqualificazione termica: sostituiti i generatori Robur con pompe di calore Templari Kita Air
L’intervento non si è limitato alla sola produzione di energia elettrica.
Per completare l’efficientamento energetico del reparto produttivo è stato installato un nuovo impianto di climatizzazione aria/aria a pompa di calore, che ha potuto accedere agli incentivi del Conto Termico 2.0.
Per questo abbiamo sostituito i due generatori Robur esistenti con due pompe di calore Templari Kita Air, una scelta ideale per il settore industriale grazie a:
- elevata efficienza stagionale,
- utilizzo esclusivo di energia elettrica (quindi perfettamente integrabile con il fotovoltaico),
- riduzione delle emissioni e dei costi di gestione,
- possibilità di gestire contemporaneamente riscaldamento, raffrescamento.
Le pompe di calore, alimentate dall’energia prodotta dai pannelli, permettono oggi all’azienda di ridurre drasticamente la dipendenza dai combustibili fossili e dai generatori a gas.
Obiettivo raggiunto: riduzione dei costi e copertura del fabbisogno energetico
La combinazione tra il nuovo impianto fotovoltaico e la riqualificazione termica ha portato a un risultato di grande valore: la copertura dell’attuale fabbisogno energetico dell’azienda.
L’intervento complessivo ha generato tutta una seria di vantaggi:
- gli incentivi Transizione 5.0 hanno ridotto sensibilmente i tempi di ritorno dell’investimento sia per l’impianto produttivo che per quello fotovoltaico;
- i costi operativi si ridurranno in modo consistente grazie al minor consumo energetico dei nuovi impianti di produzione e all’autoproduzione di energia solare;
- la nuova climatizzazione estiva e invernale migliora il comfort nei reparti produttivi e, essendo alimentata anche dal fotovoltaico, riduce ulteriormente i costi di esercizio.
In sintesi, l’azienda rende più efficienti i processi produttivi, stabilizza i costi energetici e riduce l’impatto ambientale.
Perché un progetto integrato è la scelta migliore per le aziende
Sempre più imprese stanno comprendendo che le soluzioni energetiche non vanno valutate singolarmente, ma integrate tra loro.
Il caso di Galbiate dimostra che:
- fotovoltaico e pompe di calore lavorano perfettamente in sinergia;
- la scelta di un sistema intelligente come SolarEdge Synergy aumenta sicurezza e continuità produttiva;
- sfruttare incentivi come Transizione 5.0 permette di accelerare il rientro economico.
Un intervento ben progettato non solo migliora l’efficienza degli impianti, ma supporta concretamente la crescita dell’azienda.
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